Opinione
dissenziente
Boucard è lo scrivano dello
studio dell’avv. Derville; personaggio creato da Honoré de Balzac, ne
"Il colonnello Chabert". Questa pagina è riservata a tutti coloro
che, nei limiti di un civile confronto, vogliano manifestare "opinioni
dissenzienti". Questa volta lo scrivano Boucard, nelle vesti di una
praticante avvocato, ci offre alcune riflessioni sul "referendum"
recentemente proposto dall’OUA.
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Maria Pina Milione
Praticanti allo sbaraglio
Ultimo banco di prova: referendum
sull’accesso alla professione forense promosso dall’Organismo Unitario
dell’Avvocatura, svoltosi il 14 Maggio 1998.
Il referendum in questione è stato deliberato,
in seno al Congresso nazionale forense del 10-14 Settembre 1997, con l’intento
di sedare il malumore causato dal disegno di legge Mirone; chiamando, così, a
pronunciarsi sul progetto di riforma gli avvocati e i praticanti.
I praticanti hanno accolto con esultanza tale
decisione: finalmente avrebbero potuto esprimere la propria opinione in ordine
al tipo di esame abilitante da sostenere.
Lentamente, però, l’entusiasmo è svanito,
gli animi si sono placati, il pericolo di una imminente riforma si è
allontanato e ... il referendum è passato in sordina. Basti considerare la
deludente partecipazione degli iscritti all’Ordine forense di Bari: solo 345
votanti (dei quali 135 avvocati) rispetto al numero di 6090 iscritti, tra
praticanti e avvocati.
Sarebbe plausibile pensare che la scarsa
affluenza sia stata determinata dalla scarsa risonanza data a questo referendum.
La verità è un’altra: siamo ripiombati nell’indifferenza. Molti di noi
hanno sostenuto l’esame scritto proprio mentre infuriava la polemica; altri
colleghi si accingono ad affrontarlo, senza che alcun cambiamento sia
intervenuto. Che dire, poi, dei più giovani da poco iscritti nel registro dei
praticanti, ai quali, forse, non è giunto nemmeno l’eco della discussione,
per effetto del proverbiale distacco tra università e mondo del lavoro, che
caratterizza la realtà italiana.
Un referendum disertato, dunque. Tuttavia, le
ragioni di tale defezione vanno ricercate anche altrove. Nella formulazione dei
quesiti, per esempio. A parte un errore nella scrittura del quarto quesito
("astensione" in luogo di "estensione") - che, ad ogni modo,
non ci ha impedito di cogliere il vero senso della domanda - bisogna considerare
che, in sostanza, con questo referendum si è chiesto, alle parti direttamente
interessate, di esprimere un giudizio semplicistico su alcuni punti della
riforma: quelli maggiormente criticati. I termini del problema, invece, hanno
una portata più vasta. Non si tratta solamente di decidere se l’ipotesi
prospettata dalla commissione Mirone debba avere un seguito o meno; bensì, di
capire quale tipo di riforma del sistema di accesso sia in grado di assicurare
una effettiva preparazione professionale. Tale indagine, inoltre, deve essere
condotta tenendo conto necessariamente degli spunti di riflessione offerti dalle
valutazioni dell’Antitrust, dai progetti di legge-quadro sulle professioni e
dalle previsioni della legge Bassanini bis in ordine alla scuola di
specializzazione universitaria per le professioni legali.
Comunque, prescindendo da tali considerazioni,
resta il fatto che, quasi sicuramente, noi praticanti, abbiamo perso un’altra
occasione per far sentire, se non la nostra voce, almeno il peso della nostra
presenza; avallando, ancora una volta, la tesi di chi, ai vertici
dell’avvocatura, sostiene che non possediamo né la maturità né la
preparazione adatta per essere gli artefici del nostro avvenire professionale.
Ordine degli Avvocati di Bari
Risultati del referendum
"Accesso alla professione forense"
Progetto "Mirone"
|
Aventi diritto al voto |
Schede
in urna |
Schede valide |
|
6090 |
349 |
348 |
|
Quesiti |
SI |
NO |
Tot. |
|
1) limite di tre volte per lo svolgimento dell’esame |
110 |
236 |
346 |
|
2) introduzione della pre-selezione informatica |
118 |
229 |
347 |
|
3) introduzione dell’esame unico in sede nazionale |
72 |
274 |
346 |
|
4) estensione del periodo di pratica forense |
97 |
249 |
346 |
|
5) consultazione di codici non commentati insede di esame |
76 |
269 |
345 |
|
6) aumento del numero delle prove |
59 |
286 |
345 |
|
7) abolizione del principio della compensazione |
106 |
239 |
345 |