COSA FARE PER...
Con la Finanziaria 2000 viene proposta una piccola rivoluzione anche con riferimento alle modalità di riscossione dei diritti di cancelleria, dell’imposta di bollo e delle tasse di iscrizione a ruolo. L’idea è quella di far pagare una volta per tutte, in sede di iscrizione a ruolo, eliminando l’attuale necessità di bolli e diritti sui singoli atti del processo.
IL
NUOVO CONTRIBUTO UNIFICATO
PER
L’ISCRIZIONE A RUOLO
Il 22.10.99 il Governo ha presentato un emendamento alla legge Finanziaria 2000, per la esenzione dall'imposta di bollo, la soppressione dei diritti di cancelleria e delle tasse di iscrizione a ruolo e la riduzione delle imposte per gli atti giudiziari.
L’emendamento propone che, a partire dal 1° luglio 2000, imposte di bollo, tassa di iscrizione a ruolo e diritti di cancelleria siano soppressi e sostituiti da un "contributo unificato per l'iscrizione a ruolo". Salvo ripensamenti dell’ultima ora, .il nuovo sistema dovrebbe essere il seguente:
PROCEDIMENTI CIVILI E PENALI
(comprese le procedure concorsuali e di volontaria giurisdizione)
VALORE
Importo dovuto
inferiore a lire 2.000.000 nulla
superiore a lire 2.000.000 e fino a lire 10.000.000 lire 50.000
superiore a lire 10.000.000 e fino a lire 25.000.000 lire 300.000
superiore a lire 25.000.000 e fino a lire 50.000.000 lire 600.000
superiore a lire 50.000.000 e fino a lire 100.000.000 lire 800.000
superiore a lire 100.000.000 e fino a lire 500.000.000 lire 1.300.000
superiore a lire 500.000.000 e fino a lire 1.000.000.000 lire 2.000.000
superiore a lire 1.000 000 000 e fino a lire 3.000.000.000 lire 3.000.000
superiore a lire 3.000.000.000 e fino a lire 10.000.000 lire 5.000.000
superiore a lire 10.000.000.000 lire 10.000.000
indeterminabile lire 2.000.000
PROCESSI AMMINISTRATIVI DI PRIMO
GRADO
PROCESSI DINANZI AI TRIBUNALI
DELLE ACQUE
misura (forfettaria) di lire 400.000
PROCESSI AMMINISTRATIVI DI
SECONDO GRADO
PROCESSI DINANZI AL TRIBUNALE
SUPERIORE DELLE ACQUE PUBBLICHE
misura (forfettaria) di lire 800.000
RILASCIO DI COPIE AUTENTICHE
unico diritto fisso di lire 10.000 per ogni atto
IMPOSTA DI REGISTRO
valore
Imposta
fino a lire 10.000.000 esenti
da 10.000.001 a 50.000.000 50%
valore
Imposta
fino a lire 100 milioni esente
Oltre lire 100 milioni 50%
Nota redazionale:
Come è agevole notare, il meccanismo, ove effettivamente ci affrancasse dalla necessità di bolli e bollini, sarebbe estremamente interessante. Esistono tuttavia talune anomalie, tempestivamente evidenziate dall’avvocatura e da alcuni politici tradizionalmente attenti ai problemi della giustizia: il costo eccessivo dei procedimenti di valore indeterminabile (cause, molto spesso, relative a controversie di mero accertamento) e il costo doppio dell’appello amministrativo.
Non chiaro, infine, è la rilevanza giuridica della "dichiarazione" richiesta dal comma 5°. Cosa accade se, nel corso del giudizio, il valore subisce modificazioni?.
Narrano le cronache che il collega sen. avv. Ettore Buccero, sempre attento ai problemi della giustizia, è stato tra i primi a segnalare la necessità di modifica della proposta governativa. Essa, infatti, se approvata, renderebbe il servizio giustizia di difficile accesso ad una vastissima categoria di cittadini.
Né, peraltro, va disattesa la efficacia dissuasiva di dover pagare, in un’unica soluzione, all’inizio della causa, l’intero importo relativo al "contributo unificato", piuttosto che, come oggi accade, poter diluire tali spese nel tempo, mediante il pagamento di piccole somme.
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Ultim’ora: la versione definitiva della finanziaria avrebbe ridotto a lire 600.000 il contributo dovuto per le cause di valore indeterminabile.
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