COSA FARE PER:Il nuovo contributo unificato per l'iscrizione a ruolo

SCUOLA FORENSE 3-4/1999

COSA FARE PER...             

Con la Finanziaria 2000 viene proposta una piccola rivoluzione anche con riferimento alle modalità di riscossione dei diritti di cancelleria, dell’imposta di bollo e delle tasse di iscrizione a ruolo. L’idea è quella di far pagare una volta per tutte, in sede di iscrizione a ruolo, eliminando l’attuale necessità di bolli e diritti sui singoli atti del processo.


IL NUOVO CONTRIBUTO UNIFICATO

PER L’ISCRIZIONE A RUOLO

Il 22.10.99 il Governo ha presentato un emendamento alla legge Finanziaria 2000, per la esenzione dall'imposta di bollo, la soppressione dei diritti di cancelleria e delle tasse di iscrizione a ruolo e la riduzione delle imposte per gli atti giudiziari.

L’emendamento propone che, a partire dal 1° luglio 2000, imposte di bollo, tassa di iscrizione a ruolo e diritti di cancelleria siano soppressi e sostituiti da un "contributo unificato per l'iscrizione a ruolo". Salvo ripensamenti dell’ultima ora, .il nuovo sistema dovrebbe essere il seguente:

PROCEDIMENTI CIVILI E PENALI

(comprese le procedure concorsuali e di volontaria giurisdizione)

VALORE                                                       Importo dovuto

inferiore a lire 2.000.000                                                         nulla

superiore a lire 2.000.000 e fino a lire 10.000.000                  lire 50.000

superiore a lire 10.000.000 e fino a lire 25.000.000                lire 300.000

superiore a lire 25.000.000 e fino a lire 50.000.000                lire 600.000

superiore a lire 50.000.000 e fino a lire 100.000.000              lire 800.000

superiore a lire 100.000.000 e fino a lire 500.000.000             lire 1.300.000

superiore a lire 500.000.000 e fino a lire 1.000.000.000          lire 2.000.000

superiore a lire 1.000 000 000 e fino a lire 3.000.000.000 lire 3.000.000

superiore a lire 3.000.000.000 e fino a lire 10.000.000            lire 5.000.000

superiore a lire 10.000.000.000                                               lire 10.000.000

indeterminabile                                                                       lire 2.000.000

PROCESSI AMMINISTRATIVI DI PRIMO GRADO

PROCESSI DINANZI AI TRIBUNALI DELLE ACQUE

misura (forfettaria) di lire 400.000

PROCESSI AMMINISTRATIVI DI SECONDO GRADO

PROCESSI DINANZI AL TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE PUBBLICHE

misura (forfettaria) di lire 800.000

RILASCIO DI COPIE AUTENTICHE

unico diritto fisso di lire 10.000 per ogni atto

IMPOSTA DI REGISTRO

 

  1. sentenze e altri provvedimenti dell'autorità giudiziaria

valore                                    Imposta

fino a lire 10.000.000             esenti

da 10.000.001 a 50.000.000  50%

  1. processi verbali di conciliazione

valore                                     Imposta

fino a lire 100 milioni                esente

Oltre lire 100 milioni                50%

Nota redazionale:

Come è agevole notare, il meccanismo, ove effettivamente ci affrancasse dalla necessità di bolli e bollini, sarebbe estremamente interessante. Esistono tuttavia talune anomalie, tempestivamente evidenziate dall’avvocatura e da alcuni politici tradizionalmente attenti ai problemi della giustizia: il costo eccessivo dei procedimenti di valore indeterminabile (cause, molto spesso, relative a controversie di mero accertamento) e il costo doppio dell’appello amministrativo.

Non chiaro, infine, è la rilevanza giuridica della "dichiarazione" richiesta dal comma 5°. Cosa accade se, nel corso del giudizio, il valore subisce modificazioni?.

Narrano le cronache che il collega sen. avv. Ettore Buccero, sempre attento ai problemi della giustizia, è stato tra i primi a segnalare la necessità di modifica della proposta governativa. Essa, infatti, se approvata, renderebbe il servizio giustizia di difficile accesso ad una vastissima categoria di cittadini.

Né, peraltro, va disattesa la efficacia dissuasiva di dover pagare, in un’unica soluzione, all’inizio della causa, l’intero importo relativo al "contributo unificato", piuttosto che, come oggi accade, poter diluire tali spese nel tempo, mediante il pagamento di piccole somme.

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Ultim’ora: la versione definitiva della finanziaria avrebbe ridotto a lire 600.000 il contributo dovuto per le cause di valore indeterminabile.

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