NOTIZIE
DALL’EUROPA
La realtà europea permea
sempre più estesamente la nostra vita sociale e professionale. Nel prossimo
millennio l’avvocatura italiana sarà totalmente immersa nella nuova
dimensione europea. Occorre, quindi, prepararsi alle nuove esigenze. Questo
spazio è dedicato all’Europa.
Qui di seguito la dott.ssa Irene Colangelo riferisce, con efficace sintesi, i sistemi di formazione e di accesso alla professione legale nei vari paesi europei.
Irene Colangelo
FORMAZIONE E ACCESO ALLA
PROFESSIONE DI AVVOCATO IN EUROPA
Austria (rechsanwalt), Belgio (avocat),
Danimarca (advokat), Finlandia (aslanajaja), Francia (avocat), Germania (rechtsanwalt),
Inghilterra (Solicitor, Barrister), Irlanda del Nord (solicitor, barrister),
Scozia (solicitor), Irlanda (solicitor), Grecia (dikigoros), Lussemburgo (avocat),
Norvegia, Olanda (advocat), Portogallo (advogado), Spagna (abogado y procurador),
Svezia
Austria
Si accede alla professione forense previo:
1.
diploma di laurea; 2) tirocinio legale; 3) superamento di un esame di
abilitazione.
Il tirocinio legale si svolge:
a.
presso il Tribunale: il tirocinante, inserito nella gerarchia
amministrativa della giustizia, partecipa a un corso formativo della durata di
nove mesi.
b.
presso l’avvocato: una volta iscritto come praticante procuratore
presso la Camera degli Avvocati, il praticante, che deve altresì frequentare
corsi di formazione tenuti dalla stessa, può sostituire il titolare, tenuto a
remuneralo, presso qualsiasi tribunale, salvo eccezioni.
Titolo: "rechsanwalt".
Belgio
Requisiti per l’accesso alla professione
forense:
1.
diploma di licenza in diritto,
che rende possibile l’iscrizione alla lista dei praticanti avvocati.
2.
Formazione:- pratica forense della durata di tre anni presso lo studio di un collega
esperto;
- partecipazione a corsi pratici organizzati
dai Consigli dell’Ordine.
Il praticante, avocat stagiaire, ha
tre obblighi:
a.
frequenza dello studio;
b.
partecipazione ad attività di udienze;
c.
soluzioni di questioni giuridiche a lui assegnate.
1.
superamento, al termine del secondo anno di formazione, di una prova
attitudinale.
Titolo: avocat.
Danimarca
Formazione:
durata tre anni.
Il praticante è tenuto a: a) farsi
guidare da un collega esperto;
b) partecipare alle
udienze.
In via facoltativa può seguire dei corsi di
formazione.
Al termine dei tre anni, non è previsto
alcun esame.
Titolo: "advokat".
Finlandia
Preparazione:
universitaria; le università sono gratuite, ma è limitato l’accesso perché
è previsto il numero chiuso.
Formazione:
quattro anni di pratica nell’ambito delle attività legali, di cui due presso
un studio legale. Non vi sono scuole di formazione.
Esame: ha ad oggetto la sola materia della deontologia forense e va sostenuto
presso il Consiglio dell’Ordine.
Titolo: "aslanajaja".
Francia
Formazione:
si articola in tre fasi:
1.
ammissione a un centro di formazione previo esame scritto e orale.
L’esame scritto
consta di due prove: la prima in diritto civile; l’altra in una materia a
scelta del candidato tra diritto amministrativo, commerciale, penale, europeo e
sociale.
L’esame orale
verte su materie concernenti la tutela delle libertà e dei diritti
fondamentali.
2.
Superato l’esame di cui sopra, l’allievo segue:
a.
formazione di base: di circa 500 ore, comprensive dello studio della deontologia
professionale (80 ore), delle tecniche processuali (60 ore), comunicazione orale
(40 ore), di redazione di atti (40 ore), di una lingua straniera (40 ore), per
un minimo di 360 ore.
b.
praticantato:
svolto presso un avvocato o altro professionista del diritto, agente contabile o
organismo giudiziario in Francia o all’estero. In tale fase, l’allievo
avvocato non può sostituirsi al dominus.
c.
formazione complementare:
di un minimo di 300 ore per allievi avvocati non in possesso di un diploma di
studi superiori specializzati o approfonditi.
1.
Successivamente a tale fase, l’allievo avvocato diviene avvocato
praticante, ma la sua formazione continua in quanto deve sia frequentare, per
almeno un anno, uno studio legale e sia deve svolgere non meno di 200 ore di
formazione presso università o grandi scuole.
Titolo: "avocat".
Germania
1.
Corso di studi conclusi da un primo esame di stato articolato in
otto prove scritte e una orale su materie giuridiche fondamentali.
2.
Formazione comune per tutti coloro che intendono accedere alla magistratura,
all’avvocatura e al notariato. L’aspirante professionista è assunto nella
P.A. con status impiegatizio (referendario) e relativa retribuzione.
In Baviera, la durata di detta formazione è di 24 mesi suddivisi in 5 periodi detti stazioni e distinti in:
a) 6 mesi
in uffici giudiziari civili
b)
successivi 3 mesi in uffici giudiziari penali;
c) altri
7 mesi presso uffici amministrativi.
In tali uffici, il referendario è tenuto ad
un minimo di presenza e di lavoro concreto.
a.
4 mesi presso avvocati autorizzati che introducano il referendario
all’attività di avvocato, sulla base dei criteri del Ministro della Giustizia
e degli Ordini bavaresi.
Contemporaneo è l’obbligo per il
referendario di frequentare Corsi e partecipare a gruppi di lavoro.
1.
Secondo esame di stato:
si sostiene trascorsi 20 mesi dal primo periodo di pratica, superato il quale,
il referendario alle varie attività giuridiche.
Tale esame consiste in:
a.
una prova scritta che consta di 11 scritti;
b.
superata tale prova, è necessario un ulteriore periodo di pratica della
durata di 4 mesi, a contenuto libero presso autorità e enti nazionali ed
internazionali;
c.
Terminato quest’ultimo periodo di pratica, il candidato è ammesso
all’esame orale su tutte le materie obbligatorie e su un tema a sua scelta.
In caso di esito negativo, l’esame può
essere ripetuto una sola volta. Chi lo supera ha le seguenti possibilità:
·
accesso alla magistratura per i
migliori classificati;
·
gli altri si distribuiscono tra
l’avvocatura e la P.A.
·
per i notai, criterio di nomina
simile a quello italiano.
1.
Accesso alla professione:
due i meccanismi:
a.
Ammissione all’avvocatura, a carattere generale e permanente.
b.
Iscritto all’Ordine, l’avvocato è poi ammesso a esercitare presso un
dato organo giurisdizionale di prima istanza a carattere locale.
Trascorsi 5 anni di attività, l’avvocato
può richiedere l’ammissione ad esercitare le funzioni presso la Corte
d’Appello, rinunciando al patrocinio presso i gradi giurisdizionali inferiori.
Gli avvocati patrocinanti presso la Corte di
Cassazione sono di numero molto limitato a causa del selettivo meccanismo di
ammissione.
Titolo: "rechtsanwalt".
Inghilterra
Due le figure principali: A) solicitor(60.000)
e B) barrister (6.000), le cui funzioni sono diverse come altresì la
formazione professionale.
A.
Solicitor
Funzioni:
svolge varie funzioni giuridiche e giudiziarie, come quella del notaio
(responsabile delle formalità di trasferimento di immobili e delle
successioni), pur se non svolge le funzioni di pubblico ufficiale, quella di
avvocato (di norma esercita il suo patrocinio presso le Corti inferiori, le c.d.
County Courts, tribunali regionali di prima istanza, e le Magistrates Courts,
Corti in cui si giudicano le controversie minori in materie penali, ma dal 1990
se in possesso di apposita autorizzazione possono patrocinare anche innanzi a
Corti superiori) e quella di consulente giuridico.
Formazione:
divisa in più fasi: a) teorica, b) professionale, c) pratica.
Supervisori di tale formazione, la Law
Society, il Lord Chancellor’s Department, il Ministero della Giustizia.
a.
teorica:(Academic
Stage of Training) formazione di tipo universitario che prevede la laurea in
giurisprudenza o altra di livello equivalente per la quale, ai fini della
equiparazione, è fondamentale lo studio di materie giuridiche. In tal caso
l’aspirante solicitor può ottenere l’equivalente della laurea in
giurisprudenza seguendo un corso annuale (full- time) o biennale (part- time), e
a conclusione dello stesso sostenere il Common Professional Examination (CPE),
che permette di accedere sia alla professione del solicitor che di barrister,
essendo comune ad entrambe, o iscriversi a un corso di legge post-laurea. Tali
corsi perseguono il fine di fornire agli studenti un insegnamento relativo a
materie, quali trasferimenti immobiliari, successioni, contabilità, diritto
societario, diritto del lavoro, diritto dei consumatori, procedura civile e
procedura penale, considerate fondamentali dalla Law Society al fine del
superamento dello stadio accademico.
Vocational
Stage of Training: fase teorica
ulteriore a cui si accede solo dopo aver ottenuto dalla Law Society, un
certificato che attesti la conclusione e il buon esito dello stadio accademico.
b.
professionale (The Legal Practise Course LPC): All’LPC si accede dopo
aver ricevuto un certificato di iscrizione, il Certificate of student Enrolment,
sempre dalla Law Society.
Ha durata di un
anno (full-time) o di due- tre anni (part-time).
E’ tenuto da 27
istituti controllati dalla Society con disponibilità di 8.000 posti circa.
Il corso abbina
insegnamenti teorici a esercitazioni pratiche (redazioni di documenti), nonché
colloqui e consulenze.
c.
pratica (Training
Contract):ultimo passo al fine di divenire membro della categoria dei
solicitor . Ha durata di due anni (full-time) quattro (part-time) da compiersi
presso lo studio di un solicitor o di uno studio associato (autorizzati dalla
Law Society).
Il tirocinante,
che deve essere ricompensato con un minimo salariale che non deve scendere al di
sotto della somma stabilita dalla Law Society, è obbligato a frequentare un
ulteriore corso, il Professional Skills Course (PSC) che ha ad
oggetto i seguenti insegnamenti:
1.
Financial e Business Skills; 2) Advocacy e Communicatio Skills; 3) Ethics
e Client Responsabilities.
Formazione permanente:
obbligatoria per tutti i solicitors ed è corrispondente a venti ore di corso
ogni anno organizzata dal College of Law.
Per avvocati stranieri lo stesso College ogni
anno organizza, per soli venti posti e con finanziamento di borse di studio da
parte del British Council, una formazione in diritto inglese della durata di sei
mesi.
Costo della formazione:
gli studenti universitari sono assistiti da borse di studio; tali sovvenzioni
sono discrezionali per il corso relativo a studi ulteriori. Molti studi, però
si fanno carico della formazione dei propri praticanti.
A.
Barrister
Funzioni:
è patrocinante innanzi alle Corti Superiori; non ha contatto diretto con il
cliente, se non tramite il solicitor che si occupa della pratica legale; è,
inoltre, consulente giuridico e giudiziario.
Formazione: divisa in più fasi:
a) teorica
b) professionale
c) pratica.
a.
teorica:
identica a quella del solicitor; il diploma di laurea e del CPE consentono
l’ammissione al Council of Legal Education (CLE), unico centro
di formazione per Barrister.
Gli allievi-
barrister devono iscriversi ad un Inn (i quattro collegi in cui sono organizzate
le Chambers, gli studi degli avvocati, al fine di poter proseguire la
formazione, seguendo il Vocational Stage.
b.
professionale:
si può completare tale seconda fase, che precede la chiamata al Bar in due
modi: col Bar Vocational Course (BVC) o col Bar Examination.
Il BVC, scelto dallo studente che intende esercitare la pratica
professionale come membro del Bar d’Inghilterra e del Galles, consiste in un
corso di preparazione all’esercizio della professione legale teso a fornire la
conoscenza e le tecniche idonee a affrontare lo stadio successivo del pupillage,
attraverso insegnamenti teorici cui sono abbinati esercizi pratici (redazione di
documenti, incontri e colloqui coi clienti, etc…).
Il corso è tenuto
dalla Inn of Court School of Law a Londra e dal 1997 anche da altri istituti
presenti in altre parti del paese.
Abolita, dal 1989,
la formula dell’esame conclusivo, gli studenti affrontano prove scritte e
orali durante l’arco della durata del corso.
Il Bar
Examination, strada prescelta da coloro che vogliono qualificarsi per la
chiamata al Bar, ma non intendono esercitare la professione come membri del Bar
d’Inghilterra e del Galles, si compone di sei prove scritte di cui quattro
obbligatorie e due scelte da una lista di sette prove facoltative. Tale esame può
essere sostenuto quattro volte al massimo.
Ammissione al
Bar: va preceduta dall’intervento
da parte dello studente a un certo numero di dining terms, ossia periodi
di tre settimane durante i quali gli studenti partecipano a delle cene insieme
ai barrister nelle sale degli Inns.
L’ammissione ha
luogo in determinati giorni dell’anno fissati da ciascuna Inns of Court per i
propri studenti; si tratta di una cerimonia solenne (Call Day) durante la
quale i componenti del corpo deputato al governo dell’Inns proclamano
barrister gli studenti che hanno concluso l’iter formativo previsto,
attraverso la consegna di un diploma.
c.
pratica: denominata Pupillage,
è della durata di dodici mesi. Nei primi sei mesi di tirocinio non pratico, il
pupil lavora sotto la supervisione di un dominus, nei successivi sei mesi di
tirocinio pratico , lo stesso può patrocinare in autonomia e percepire i
relativi compensi. Il pupil ha, in tale periodo, l’obbligo, al fine del
rilascio di un documento che attesti l’avvenuto pupillage e abiliti
all’esercizio della professione, di seguire altri due Corsi: l’Advocacy
training course e l’Advice to Counsel course. Tenancy:
ultimo passo dopo il pupillage. Tenant è quel pupil che riesce ad ottenere una
occupazione permanente come barrister, il che è, però, molto difficile, vista
la grande competizione e il limitato numero delle Chambers. Chi fallisca al
primo tentativo può iniziare un terzo semestre di pupillage, nella speranza di
riuscire alla sua conclusione.
Irlanda
del Nord
Un centro studi presso la Quenn University di
Belfast si occupa della preparazione di 70 solicitors e 20 barrister, previo
esame di ammissione.
Scozia
Conseguito il batchelor of law degree,
l’aspirante deve conseguire il Legal Pratice, stage della durata di un anno
presso una delle 5 università del paese, finanziate solo in parte dalla Law
Society of Scotland. La frequenza di tale corso è indispensabile per
l’ammissione all’Ordine degli Advocates.
Successivamente, occorre un periodo di
pratica presso lo studio di un solicitor o sotto la vigilanza di un solicitor
presso un ente pubblico.
Irlanda
1.
formazione professionale:
dura 3 anni, durante i quali il praticante lavora presso un solicitor, per
almeno otto ore al giorno dietro compenso di un minimo salariale inter-
professionale.
a.
3 mesi di pratica presso lo studio di un avvocato;
b.
5 mesi di frequenza ai corsi organizzati dai Consigli dell’Ordine;
c.
18 mesi come praticante presso lo studio di un avvocato;
d.
6 settimane di frequenza ad altro corso organizzato dagli stessi
Consigli.
1.
terminata la formazione, l’aspirante può chiedere l’iscrizione
all’Albo degli Avvocati, senza bisogno di alcun esame.
Titolo: "solicitor".
Grecia
1.
Formazione professionale:
Conseguita la laurea e l’iscrizione come avvocato principiante, è prevista la
partecipazione a corsi di preparazione.
Contemporanea, la
pratica sotto il controllo di uno o più avvocati con esperienza di minimo 5
anni.
2.
Esame:
si sostiene al termine della pratica presso la sede di ciascuna Corte
d’Appello e consiste in una prova scritta ed una orale.
Titolo: "dikigoros".
Lussemburgo
1.
Formazione professionale:
della durata di 3 anni.
Il praticante è
tenuto a seguire corsi di preparazione e a lavorare presso il Tribunale e gli
Uffici fiscali, sotto la guida e il controllo di un avvocato presso cui svolge
il periodo di pratica.
2.
Esame:
si sostiene al termine della pratica, consiste in una prova scritta ed una orale
e si svolge presso il Tribunale.
3.
Iscrizione all’Ordine degli
avvocati: come avvocato esercente, al
termine delle fasi su indicate.
Titolo: "avocat".
Norvegia
1.
Diploma di laurea in legge:
il cui conseguimento nelle Università del paese, a cui si accede previo
superamento di un esame, è obbligatorio.
2.
Formazione:
pratica legale come "assistente giudice", "assistente
avvocato" o "assistente pubblico ministero". La durata varia da 1
anno e mezzo a 2 o 3 anni.
Tale pratica si articolo nel modo seguente:
a.
partecipazione a seminari organizzati dal Consiglio forense
novergese e dall’Associazione dei giuristi che constano di due
sessioni della durata di 46 ore, di cui 29 dedicate a lezioni teoriche e 17 ad
attività pratiche. Oggetto di studio: le procedure civile e penale,
deontologia, risoluzione alternativa delle dispute, organizzazione di uno studio
legale.
b.
al termine del seminario, il candidato presenta un elaborato scritto
soggetto al controllo degli Organi competenti.
c.
l’iter formativo può
comportare un controllo sul numero delle udienze seguite dal praticante.
Olanda
1.
Diploma di laurea in
giurisprudenza: durata 4 o 5 anni.
2.
Formazione pratica: durata 3 anni; presso lo studio di un avvocato con esperienza minimo di
7 anni, il quale deve inviare rapporti annuali all’Ordine. Il praticante che
non si attenga alle prescrizioni richieste, è cancellato immediatamente
dall’Albo dei praticanti.
a.
primo anno:
organizzato dall’Ordine degli Avvocati Olandesi e articolato in sei corsi
obbligatori (regole di condotta, procedure civile e penale, diritto
amministrativo, diritto fiscale, tirocinio su temi pratici e sociali) e due
corsi facoltativi ( con scelta tra diritto di famiglia, diritto del lavoro ecc).
Il tutto in 90
mezze giornate, al termine delle quali deve sostenersi un esame professionale.
b.
successivi due anni: partecipazione a corsi più specializzati, organizzati sempre dai
Consigli, con frequenza obbligatoria, a pena di mancata consegna del
certificato.
1.
Formazione legale permanente:
l’avvocato, che ha completato la pratica legale, deve accumulare "16
punti di formazione" (un punto per ogni ora) o frequentando istituti di
formazione riconosciuti dall’Ordine degli avvocati olandese, o compiendo
conferenze presso gli stessi (due punti per ogni ora) o pubblicando articoli su
riviste giuridiche (un punto ogni 500 parole). Ogni anno tutti gli avvocati
devono consegnare una dichiarazione che attesti la frequenza dei corsi; sono,
del resto, previsti dei controlli all’uopo su un campione pari al 5% degli
avvocati.
Titolo: "advocat".
Portogallo
Formazione pratica:
dura 18 mesi distinti in due fasi:
a.
Durante la prima fase, che dura tre mesi, gli studenti devono frequentare
un corso di formazione, tenuto presso il proprio consiglio distrettuale, nelle
seguenti materie: procedure civile, penale e del lavoro, condotta professionale
e deontologica, pratica notarile e altre. Al termine è obbligatorio un esame
nelle materie su indicate; la media negativa dei voti impedisce l’accesso alla
seconda fase, mentre il voto negativo nella sola deontologia comporta il suo
mancato superamento.
b.
La seconda fase dura 15mesi durante i quali gli ormai praticanti, in virtù
di una normale autorizzazione professionale devono compiere i normali atti
professionali, pur se controllati dal dominus il cui studio devono
obbligatoriamente frequentare, come anche obbligatoria è la loro partecipazione
alle udienze.
1.
Terminata la pratica, per essere ammessi all’Albo degli avvocati, i
praticanti devono superare un esame orale.
Titolo: "advogado".
Spagna
1.
Diploma di laurea: solo requisito necessario al fine dell’iscrizione all’Albo, previa
domiciliazione presso uno studio legale.
2.
Formazione:
corsi di preparazione facoltativi, della durata di due anni, organizzati dai
maggiori Ordini professionali; l’accesso è gratuito e non è previsto alcun
esame selettivo. Tra le materie insegnate: deontologia e diritto comunitario.
Titolo: "abogado y procurador".
Svezia
Diploma di laurea:
ottenuto presso una Università svedese.
1.
Formazione:
non v’è un obbligo di formazione specifico; sono comunque organizzati corsi
facoltativi dalle Università, dal The National Courts Administration
dall’Ordine professionale e da altre organizzazioni.
2.
Iscrizione all’Albo: al cui fine è necessario provare di aver svolto la pratica legale per
almeno 5 anni dalla laurea.