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LAVORO Giurisprudenza Pugliese |
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6-L
Pret. Bari – Sez. Dist. Casamassima, Sent. N.13/98, Ausl Ba/5 C. C.
Consultorio familiare – incarico di consulente legale – rapporto di parasubordinazione – configurabilità
L’attività di consulenza legale svolta presso un Consultorio familiare va configurata quale prestazione di opera continuativa e coordinata prevalentemente personale, ed è pertanto sussumibile sotto lo schema della cosiddetta "parasubordinazione", demandata, ex art. 409 n. 3 c.p.c., alla competenza del Pretore in funzione di giudice del lavoro.
7-L
Pr. Bari, Sez. Lav., Sent. 1.12.97 n. 18283, pret. De Peppo, Barile M.E. c. AUSL
Con il superamento dell’originaria lettura dell’art. 32 Cost. in chiave esclusivamente pubblicistica si è riconosciuto alla salute una posizione soggettiva autonoma e la sua configurazione di diritto primario fondamentale che impone piena ed esaustiva tutela, innanzi al giudice ordinario.
Ove venga accertato, anche a mezzo C.T.U., il carattere indispensabile e non fungibile di un farmaco, deve riconoscersi all’assistito AUSL il diritto ad usufruire gratuitamente di tale farmaco, anche nella ipotesi in cui non sia previsto dal prontuario farmaceutico nazionale.
7-L
Trib. Bari, sez. lav., snt. 10/3/98 n. 927, pres Berloco, rel. Saracino - Bianco
c/ INPS
Previdenza e assistenza sociale- cristallizzazione trattamento
minimo pensione di reversibilità – estinzione dei giudizi con compensazione
di spese - Art 1 commi 181,182, 183 legge 23/12/1996 - Questione infondata di
costituzionalità
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1 commi 181-182-183 della legge 23/12/1996 N.662, nella parte in cui dispone l’estinzione dei giudizi in corso in tema di cristallizzazione del Trattamento Minimo della pensione di reversibilità con compensazione delle spese del giudizio, in riferimento agli art. 3, 24, 38, 36 Cost, in quanto la stessa legge ha disposto modalità di risoluzione amministrativa dei conflitti inerenti tale materia che non ledono diritti né aspettative di diritti acquisiti.
8-L
Trib. Bari, sez. lav – sent 26/2/1998 N. 784 – Pres. Berloco, Est.
Caso – Cazzolla c/ AUSL Ba4
Restituzione assegni familiari indebiti – competenza
Giudice del Lavoro - sussiste
Crediti Usl – domanda proposta in nome della neocostituita AUSL dal suo
Direttore generale – difetto di legittimazione attiva – concorrente
qualità di commissario liquidatore USL - irrilevanza
La domanda di restituzione di somme indebitamente versate dall’Ente previdenziale a titolo di assegni familiari introduce una controversia di previdenza ed assistenza obbligatoria, rientrante nella competenza funzionale del Pretore quale Giudice del lavoro.
E’ inammissibile per difetto di legittimazione attiva il ricorso per ingiunzione relativo a crediti delle soppresse USL, ove proposto dal Direttore Generale della neocostiuita A.U.S.L. in tale sua qualità e non nella qualità, diversa seppur concorrente, di Commissario liquidatore U.S.L .